CLAUDIA ATTIMONELLI: 12.12.2008

 

Incontri 2008-2009

12.12.2008, ore 18, Aula Magna, Ied via Sciesa, 4 Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Techno: ritmi afrofuturisti un libro di Claudia Attimonelli  (Meltemi Editore)

 

 

IL LIBRO 

Quali sono le tappe che hanno portato la musica techno a diffondersi dal Nord America all’Europa, dai ghiacci islandesi fino all’Estremo Oriente e alle isole sperdute dell’Oceano Indiano? Tutto è cominciato nei primi anni Ottanta. Ma le radici della techno affondano in parte nelle riunioni clandestine fra musicisti jazz della Parigi occupata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. La città di Detroit, il movimento filosofico dell’afrofuturismo nato dalla diaspora afro-americana e la black science-fiction hanno contribuito a fornire ai pionieri della techno le fondamenta sulle quali costruire un solido apparato critico. Questi elementi hanno in seguito reso la musica techno un fenomeno di portata mondiale, sfruttando le sue derive filosofiche, sociologiche e naturalmente di mercato (Love Parade e dance-floor). Ma la techno è prima di tutto amore per la tecnologia. I concetti di underground e superficie, coolness e mainstream, ascolto e danza, djing e laptop music, il principio del campionamento, del loop, del remix e infine i luoghi dove la techno si manifesta – dal club ai rave – sono qui indagati secondo una prospettiva sociosemiotica che tiene conto della pratiche culturali urbane e dei protagonisti che a esse attingono – dj, musicisti, pubblico danzante, pubblico in ascolto, mercato discografico. 

 

L’AUTRICE 

Claudia Attimonelli è dottore di ricerca in Teorie del linguaggio e scienze dei segni. Insegna “Cinema, fotografia e Televisione” e “Tecniche della produzione audiovisiva” all’Università di Bari. Dagli anni Novanta ha scelto Berlino come meta di studio per la ricerca. I suoi campi d’indagine sono: sociosemiotica della musica, visual culture, media studies, coolhunting, gender studies, videoclip theories e fashion theories. Collabora come curatrice e autrice di videoarte con gallerie e club, scrive per “Inside Magazine”. È parte del collettivo di arti digitali lab080 dove, con il nickname di Lenore, si occupa di visual e grafica. Tra le sue pubblicazioni: Techno: ritmi afrofuturisti (2008), Dialoghi con-citati tra videoclip, loop, cover e remix (2007), Musica e differenza di genere (2007), Generando musica elettronica (2006), Un poco di tempo allo stato puro. Le strutture della musica techno (2006).  

Rassegna stampa: http://www.meltemieditore.it/Scheda_libro.asp?Codice=Y079